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HIROSHIMA E NAGASAKI ANNIENTATE 60 ANNI FA’

Da spettatori della televisione abbiamo visto, negli ultimi decenni, la miseria di Soweto, l’odio tra greci e turchi a Cipro, l’emarginazione degli indiani d’America, gli orrori di mille guerre. Eppure, visitando il Museo di Hiroshima e poi quello di Nagasaki si rimane sconvolti dalla totale e assoluta devastazione causata da un piccolo involucro di metallo da cui si è sprigionata tanta energia quale mai l’uomo era riuscito a produrne in tutta la sua storia. “Ora sono diventato morte, il Distruttore dei mondi!” questi versi del testo sacro indù, Bhagavad Gita, pronunciati dallo scienziato israelita J. R. Oppenhei,mer, uno dei padri della bomba atomica, in occasione del suo primo test, il 6 e il 9 agosto 1945 si tramutarono in terribile realtà. Trecentomila persone morirono in pochi secondi a causa dello scoppio; altre centinaia di migliaia continuarono a morire negli anni, e fino a tutt’oggi, a causa delle radiazioni. Molte di esse evaporarono per il calore sprigionatosi; già, letteralmente evaporarono come gocce d’acqua, lasciando solo, leggeri aloni sui muri come testimonianza del loro passaggio su questo mondo. A sessant’anni di distanza le commemorazioni per il lancio delle prime bombe atomiche usate contro esseri umani si svolgeranno sotto tono; i giapponesi, in attrito con cinesi e nordcoreani, non vogliono rischiare di offendere l’alleato americano. I testimoni della memoria sono scandalizzati: “ Per questioni politiche rischiamo di dimenticare tutte le sofferenze causate dalle bombe atomiche. Tra poco non ci saranno più testimoni, chi racconterà alle nuove generazioni ciò che è accaduto?”. Nel 1966 ancora 277.955 giapponesi atomizzati erano viventi nonostante le gravissime malattie croniche causate dalle radiazioni. Tra il 45 e il 54 nella sola Nagasaki i nati malformati sono stai un settimo del totale: 4282 su 30150. La gente si chiede: “Può succedere ancora?” E’ difficile rispondere di no!
"USA è SEMPRE SPORCA DI SANGUE QUESTA TUA BANDIERA"
da it.novopress.info
Da quando in Cina è cominciato il ‘miracolo economico’ i suicidi sono diventati la prima causa di morte fra i giovani (250mila l’anno, 850 ogni giorno, più tre milioni di tentati suicidi) e la terza fra gli adulti.
Per quanto tarate su una popolazione di più di un miliardo di persone sono cifre spaventose che dovrebbero farci riflettere e allarmarci molto di più del fatto che i cinesi, col loro espansionismo, minacciano i nostri mercati e il nostro cosiddetto benessere. Perché proprio per la loro enormità illuminano ciò che non vogliamo vedere e cioè che lo stesso fenomeno riguarda anche il mondo occidentale, ‘il migliore dei mondi possibili’, da quando, con la Rivoluzione industriale, ha imboccato la strada del ‘benessere’ e dell’attuale modello di sviluppo basato sulla produzione-consumo al più alto livello possibile.
Nell’Europa del 1650, preindustriale, i suicidi erano 2,5 per 100mila abitanti. Nel 1850, un secolo dopo il take-off, erano già triplicati, attualmente sono oltre il 20, decuplicati. Nevrosi e depressione sono malattie della Modernità. Si affacciano all’inizio dell’Ottocento, non a caso nel mondo borghese, mercantile, quindi agiato, diventano un problema sociale delle classi benestanti fra Ottocento e Novecento, tanto che nasce la psicoanalisi, per esplodere poi come forme di disagio acutissimo diffuso fra tutti i ceti sociali del mondo sviluppato.
L’alcolismo di massa ha inizio con la Rivoluzione industriale, il fenomeno della droga è sotto gli occhi di tutti. E negli Stati Uniti 566 americani su mille fanno uso abituale di psicofarmaci. Cioè nel Paese-guida del modello, il più potente, il più ricco, più di un abitante su due non sta bene con la propria pelle, non regge la società in cui vive. Ora, i dubbi sono i seguenti: se noi non ci si ostini a chiamare ‘benessere’ quello che è invece uno straordinario malessere e se la ‘ricchezza delle Nazioni’, per usare un’espressione di Adam Smith, valga di più della qualità della vita dei loro abitanti.
E se quella che noi chiamiamo ‘qualità della vita’, identificandola con la possibilità di produrre, consumare e possedere al più alto livello, sia veramente tale o non, piuttosto, il suo contrario. Sono domande che, dal nostro piccolo buco, rivolgiamo alle classi dirigenti mondiali, politiche ed economiche.
Noi non ne possiamo più di essere ‘modernizzati’. Non vogliamo ulteriori espansioni del Pil, della ricchezza, della crescita, dello sviluppo. Vogliamo essere più poveri, anche molto più poveri, senza doverci nevrotizzare, deprimere, frustrare, alcolizzare, drogare, suicidare. San Francesco, e non Marx o Adam Smith, sarebbe oggi il vero rivoluzionario.
Massimo Fini
COMPLIMENTI!!!!!!!

La foto che vedete qui sopra non è stata fatta in una discarica come si potrebbe pensare ma bensi al parco del sole dopo la "festa dell'unità"
E' già,tutti quei bravi ragazzi amici della natura che non perdono mai tempo a creare comitati a difesa del Gran Sasso o a difesa di questa o di quell'altra specie animale hanno lasciato in queste condizione uno dei più importanti luoghi verdi della città.
Forza Nuova si congratula con tutti gli organizzatori che per 16 giorni (dico 16!!) si sono divertiti e hanno fatto il loro comodo,in uno spazio cittadino che gli è stato puntualmente concesso dall'amministrazione locale per poi lasciarla in condizioni pietose.
Da notare che come ogni anno l'edificio all'interno del parco sede della sezione aquilana dell'ANA e della protezione civile è stata decorato da "bellissimi" graffiti e scritte di discutibile gusto
Se poi vogliamo parlare di come sono state trattate le attrezzature del parco ci sarebbe da mettersi le mani ai capelli. Adesso si che i bambini aquilani potranno divertirsi con scivoli e altalene distrutti. Bravi veramante un ottimo lavoro.

che dire:
VERGOGNA!!!!!!!
AGE) L'AQUILA - Hanno violentato due ragazzine "in branco": sette minorenni e due maggiorenni rumeni avrebbero abusato ripetutamente di due ragazzine di 14 e 12 anni. Le vittime sono le fidanzate di due dei sette: sarebbero state costrette ad avere rapporti con gli amici in un appartamento e in un parco dell'Aquila. Uno dei 9 componenti del "branco", un uomo di 35 anni, è sfuggito alla cattura. (AGE) RUS
DOPO L'OMICIDIO DI VARESE
DOPO GLI STUPRI DI MILANO E BOLOGNA
ANCHE LA NOSTRA CITTà RACCOGLIE I FRUTTI DELLA SOCIETà MULTIRAZZIALE
E FORZA NUOVA NON RIMARRà A GUARDARE,
PER QUESTO SABATO 23 SAREMO AI QUATTRO CANTONI DALLE 17 ALLE 20 PER RICORDARE A TUTTI
CHE:
L'AQUILA APPARTIENE A NOI!
FORZANOVISTA FERITO GRAVEMENTE A TARANTO
La notte scorsa alle ore 1.30 un gruppo di estremisti di sinistra circondava ed aggrediva alcuni giovani nazionali che sostavano fuori della federazione tarantina di Alternativa Sociale. L’ attacco culminava in alcune coltellate a Francesco Fieramosca dirigente tarantino di Forza Nuova. Al Fieramosca, ricoverato d’urgenza al Pronto Soccorso cittadino sono state riscontrate lesioni alla pleura ed al polmone; la prognosi non è stata sciolta.
Il segretario nazionale Roberto Fiore si recherà oggi pomeriggio nella città pugliese per visitare il giovane forzanovista ferito e per organizzare una immediata risposta politica in questa città colpita nuovamente dal vile estremismo comunista.
IL NUCLEO AQUILANO DI FORZA NUOVA ESPRIME SOLIDARIETà AI CAMERATI TARANTINI,VITTIME DEL COMPORTAMENTO IDIOTA DEI SOLITI SERVI DEL SISTEMA
LIBERATI I FORZANOVISTI
La sezione X del Tribunale di Roma ha disposto la scarcerazione dei sei forzanovisti arrestati sabato 18 Giugno a Centocelle.
Con questa decisione il Tribunale rifiuta le pretese del Pubblico Ministero e delle “forze dell’ ordine” che avevano chiesto per i sei giovani la carcerazione.
Ma la ricostruzione dell’ accaduto emersa durante l’ udienza ha messo in dubbio tutta la versione fornita dall’accusa .
Forza Nuova, dopo un primo ingiustificato diniego, aveva chiesto l’ autorizzazione alla seconda manifestazione il 6 giugno; il 16 giugno, un giorno dopo la richiesta dei comitati antifascisti per una contromanifestazione e poche ore prima del previsto legittimo svolgimento della manifestazione, la questura la proibisce nuovamente.
Chi inizia le violenze, sabato a Centocelle, sono i teppisti dei centri sociali, che lanciano pietre e mattoni verso i forzanovisti, per poi scomparire e iniziare una azione di vera e propria caccia all’ uomo nel quartiere.
Dell’inaudita violenza poliziesca parlano chiaramente le ferite riportate da Martin Avaro e i referti medici prodotti dagli altri imputati, come parlano chiaro i filmati e le fotografie che mostrano i forzanovisti colpiti duramente da celerini e carabinieri.
Il Tribunale, disponendo la scarcerazione, avvalora la nostra versione dei fatti e mette in dubbio quella sostenuta dalle forze dell’ ordine.
Forza Nuova saluta i suoi giovani che, con consueta generosità e coraggio, hanno dimostrato il loro amore verso l’ Italia e verso la vera giustizia.
Forza Nuova conferma la volontà di manifestare nei quartieri popolari romani che più la sostengono e che, al contrario di ciò che dicono i vari esponenti comunisti non hanno oramai nulla a che spartire con i drogati dei centri sociali o i politicanti di sinistra istituzionale.
Forza Nuova rinnova la richiesta di dimissioni del questore Fulvi che oggi esce sconfitto dalla decisione di un Tribunale e dall’emergere della Verità.
Il segretario Nazionale
Roberto Fiore

COMUNICATO 18 GIUGNO
FORZA NUOVA VERGOGNA A CENTOCELLE!
Oggi pomeriggio, di fronte all’iniquo e repressivo secondo divieto di manifestare a Roma Centocelle, i militanti forzanovisti romani guidati dal nostro segretario nazionale Roberto Fiore hanno deciso di protestare contro il provvedimento del Questore e riappropriarsi dei legittimi spazi di libertà negati. Duecento forzanovisti accorsi a Centocelle trovavano immediatamente il quartiere presidiato dal reparto mobile dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato in assetto antisommossa e una sparuta presenza di estremisti di sinistra in veste di provocatori. Le prime schermaglie si hanno quando un reparto dell’Arma minaccia di caricare i manifestanti solo per la loro presenza; la situazione diventa incandescente quando una ventina di estremisti di sinistra lanciano sassi e mattoni verso il concentramento dei camerati che iniziano a sfilare. I Carabinieri, a cui certamente qualcuno più in alto aveva già preordinato la tattica da seguire, iniziano così una vera e propria caccia all’uomo. Una carica violentissima si abbatte sui camerati che sono così costretti a difendersi da coloro che in teoria dovrebbero garantire l’ordine pubblico.
Gli uomini della benemerita iniziano anche a far piovere un fitto lancio di lacrimogeni sui nostri ragazzi, calcando la mano, e dimostrando, come se ce ne fosse la necessità, che avevano l’ordine ben preciso di malmenare e far male a chi voleva solamente partecipare ad un’iniziativa politica. Alcuni feriti si registrano ora tra i camerati e anche lo stesso segretario nazionale è stato fatto oggetto di manganellate da parte degli agenti.
Forza Nuova esprime la massima solidarietà ai contusi e a tutti coloro che sono stati aggrediti e annuncia immediata e repentina mobilitazione nazionale per stigmatizzare l’accaduto e il comportamento aggressivo delle Forza dell’ Ordine, chiedendo nell’immediato che i responsabili che dovevano garantire l’ordine pubblico vengano rimossi dagli incarichi conferiti, e le dimissioni del Questore di Roma che ha dimostrato oggi più che mai di essere in collusione con la sinistra più becera.
Caratossidis Paolo - coordinatore nazionale di Forza Nuova
Inoltre Durante gli scontri sono stati arrestati 6 militanti forzanovisti.
TUTTO IL NUCLEO DI FORZA NUOVA DELL'AQUILA ESPRIME SOLIDARIETà AI CAMERATI ARRESTATI
"STRINGETE STRINGETE PURE MA MAI VOI RIUSCIRETE A INVENTARE LE CATENE PER FERMARE IL MIO IDEALE"
VITTORIA PER L' ITALIA E PER LA VITA
L’odierna bocciatura popolare dei referendum sulla fecondazione assistita e la soppressione di embrioni rappresenta un giro di boa nella vita politica italiana.
Coloro che lo hanno promosso intendevano proseguire e portare alle conseguenze estreme il disegno iniziato con la legalizzazione del divorzio e dell’ aborto. Essi vogliono sottrarre alla vita umana, in tutte le sue fasi, ogni tutela, ogni dignità, ogni diritto.
Il loro progetto, coordinato con i fautori dello scientismo a oltranza e che ha trovato spazio inusitato sui media in mano ai poteri forti ( il Corriere della Sera ha dedicato pagine intere per un anno e mezzo al tema della fecondazione) anelava a creare una società “liberata” da ogni fardello razionale e morale.
Nella loro aberrante visione l’uomo avrebbe dovuto prendere il posto che solo a Dio spetta . Essi, addirittura, avrebbero voluto utilizzare l’embrione umano, quindi la Vita al suo albore, come strumento per operazioni di violenza alla vita e alla natura.
Il popolo italiano, invece, si è pronunciato chiarissimamente dichiarando tale progetto mostruoso e che l’ embrione è vita e, in quanto tale, va difeso ed è meritorio di protezione giuridica e amore.
E’ ovvio che la sconfitta, nei referendum, del “partito della morte” riapre con decisione il discorso sulla liceità dell’aborto, vero convitato di pietra nelle accese discussioni sull’ embrione e tema veramente mobilitante e decisivo. Nessuno può negare che gli italiani, mentre hanno deciso di definire vita l’ embrione e di accordargli tutte le tutele connesse, hanno implicitamente fatto lo stesso con il feto non partorito.
Le nefaste dichiarazioni di Marco Pannella che, al tempo del referendum sull’ aborto, definì la dignità del feto minore di quella di un gattino sono ormai improponibili e solo il ricordo di esse si ritorcerebbe contro i fanatici distruttori della vita. Come orrore scatenerebbero le famose foto che ritraggono Emma Bonino intenta a provocare aborti con una pompa di bicicletta, e le sue vanterie di aver personalmente e manualmente provocato migliaia di aborti
La ritrovata, necessaria, chiarezza delle parole della Chiesa di Benedetto XVI che in poche settimane ha ribadito con fermezza la dottrina Cattolica su tutti i temi della vita e della morale ed ha affermato il concetto che la vita non può essere soffocata da un voto (dando quindi un limite chiaro alla democrazia) rappresenta, poi, il vero elemento decisivo di tutta la vicenda.
Infatti, se il motivo principe di trenta anni di sconfitte delle forze tradizionali è stato il grave stato di confusione e debolezza in cui ha versato la Chiesa, oggi questa prima vittoria è dovuta soprattutto al suo rinnovato vigore.
Forza Nuova vede confermato dagli eventi di questi giorni un elemento della politica in cui ha sempre fermamente creduto e cioè che lo stato di salute della società dipende soprattutto dallo stato di salute della famiglia e dal valore dato alla vita e che la Civiltà si misura innanzitutto nella difesa di questi valori piuttosto che dai successo successi materiali o economici.
Forza Nuova oggi afferma che la prossima tappa per la riaffermazione della nostra Civiltà e della Italianità è l’abrogazione delle leggi abortiste.
Probabilmente la tanto attesa rinascita del nostro popolo sta iniziando a configurarsi; noi non possiamo che esserne umili alfieri, consapevoli che la nostra Patria è destinata a sollevarsi dalla crisi e tornare ad essere faro nel mondo.
IL segretario nazionale
Roberto Fiore
DOPO TRENTANNI DI CULTURA DELLA MORTE IL VENTO STA CAMBIANDO. NON LASCIAMOCI SFUGGIRE L'OCCASIONE:
- Per affermare il diritto alla vita sin dal concepimento
- Per difendere la vita fino all'ultimo battito del cuore
- Per fermare i Frankestein che vogliono manipolare le radici stesse dell'Uomo, e mettere le mani solo dove Dio può
ASTENSIONE ATTIVA!
QUATTRO QUESITI REFERENDARI:
Quesito 1
Chi può ricorrere alla fecondazione assistita?
Cosa prevede la legge: L'accesso alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita è consentito solo in caso di sterilità o infertilità umana quando non ci sono altri mezzi per rimuovere l'ostacolo al concepimento, con un iter diagnostico improntato alla gradualità. Le coppie devono essere informate sui metodi e sui problemi connessi alle tecniche ed esprimere un consenso scritto revocabile fino "al momento della fecondazione dell'ovulo". Possono essere prodotti embrioni in numero sufficiente per un unico contemporaneo impianto e comunque non più di tre. È ammesso il congelamento temporaneo dell'embrione solo in caso di "documentata causa di forza maggiore" relativamente allo stato di salute della donna, intervenuto tra la fecondazione e l'impianto.
Cosa accade se vince il "sì": Verrebbe abolito il vincolo per cui la fecondazione assistita è consentita solo a coppie con problemi di sterilità accertata; si elimina il principio di gradualità nel ricorso alle tecniche e il limite alla produzione di embrioni; diventa possibile rifiutare l'impianto in utero anche dopo la formazione dell'embrione.
Di conseguenza: Si avrebbe un aumento di embrioni destinati ad essere congelati ed inutilizzati.
Quesito 2
Il concepito ha diritti?
Cosa prevede la legge: La legge riconosce i diritti del concepito (in particolare il diritto di nascere), di conseguenza vieta che l'embrione venga trattato come una cosa congelandolo e facendone oggetto di sperimentazione.
Cosa accade se vince il "sì": Verrebbero negati i diritti del concepito e il criterio di gradualità nell'approccio alle tecniche; sarebbe possibile il rifiuto dell'impianto in utero anche dopo la formazione dell'embrione e verrebbe eliminato il vincolo della sterilità accertata per accedere alla fecondazione assistita.
Di conseguenza: L'embrione verrebbe privato di ogni tutela, di ogni diritto, primo fra tutti quello di vivere.
Quesito 3
Embrioni, materia per fare esperimenti?
Cosa prevede la legge: La legge tutela i diritti del concepito vietando ogni sperimentazione sugli embrioni a meno che non abbia per fine la salute e lo sviluppo dell'embrione stesso. Vieta la produzione di embrioni per fini di ricerca, per la selezione eugenetica, la clonazione, la produzione di ibridi tra gameti umani e gameti di specie diverse, vieta la crioconservazione.
Cosa accade se vince il "sì": Verrebbe abolito ogni divieto di sperimentazione sugli embrioni; apre alla crioconservazione e alla clonazione mediante trasferimento di nucleo.
Di conseguenza: Verrebbero eliminati i limiti imposti dalla normativa alla sperimentazione con gli embrioni umani, e verrebbero consentite per converso la conservazione di embrioni congelati a scopo di ricerca, la clonazione cosiddetta terapeutica e, in generale, la ricerca scientifica effettuata su cavie umane allo stadio embrionale.
Quesito 4
Eterologa, figli di chi?
Cosa prevede la legge: La legge prevede solo la fecondazione omologa, ovvero con gameti (ovociti e spermatozoi) prelevati dai due partner che vogliono avere il figlio.
Cosa accade se vince il "sì": Sarebbe possibile la fecondazione eterologa, effettuata con un "donatore" esterno alla coppia.
Di conseguenza: Si potrebbero verificare una serie di problemi, tra cui: la creazione di più genitori con il pericolo da parte del padre legale, ma non naturale, di accettare o meno il figlio; la possibilità di avere numerosi figli dello stesso padre, che non sanno di esserlo, con potenzialità di matrimoni fra consanguinei; il fatto che il donatore resta anonimo può far sorgere successivamente difficoltà nel curare il figlio, in quanto si ignora la storia clinica del padre.
Dati presi da: www.popoloperlafamiglia.it
IL 12 E IL 13 GIUGNO NON ANDARE A VOTARE!!!!!
Fiamma Nirestein, antisemita preterintenzionale
Ha fatto il giro del mondo la foto del palestinese che ha dovuto suonare il violino al posto di blocco israeliano. Bene: ora sappiamo che chi ha diffuso questa foto, o l’ha anche solo guardata, è un antisemita. I giornali (antisemiti) non hanno detto tutto: “il palestinese ha suonato di sua spontanea volontà”.
Dobbiamo la rivelazione a Fiamma Nirenstein, corrispondente da Israele per La Stampa. L’ha fatto al convegno “Antisemitismo – minaccia per la democrazia” organizzato a Roma dal Ministero degli Esteri di Fini, dal Foglio di Wolfowitz-Ferrara e dall’Anti-Defamation League. Il convegno non ha avuto solo lo scopo di smascherare gli antisemiti annidati nei media, ma di prepararsi a processarli per delitto di pensiero (“psicoreato”, in neolingua orwelliana). Il convegno romano infatti è parte di una vasta operazione di lobby, promossa dal governo Sharon, per far tacere in Europa ogni critica al suo modus operandi. In Francia è in corso un’iniziativa del genere, che sboccherà in un nuovo corpo di psico-polizia, la Direzione Centrale per la lotta all’Antisemitismo. In Italia, si vuol far passare una legge che renda reato l’”antisemitismo”, ma soprattutto che la definizione di antisemitismo perseguibile sia la più ampia possibile. Come ha sancito il compagno Ferrara, “antisemitismo diventa antisionismo e si collega all’antiamericanismo”. Dunque è antisemita non solo chi critica Sharon (antisionismo) ma chi critica Bush e Condoleeza Rice. Ferrara ha persino ravvisato il reato di “antisemitismo preterintenzionale”, che può essere commesso da ebrei come il direttore di Haaretz, quando dice la verità. Punibile con il carcere. E presto, quando Israele sarà ammessa nell’Unione Europea, chiunque appaia antisemita a Fiamma Nirenstein, sarà estradabile a Tel Aviv per esservi giudicato.
Ma per fortuna la legge sui cattivi pensieri non c’è ancora. Sicché ci affrettiamo a dare alcune notizie che non potrete più leggere in futuro.
Sui violinisti che suonano “di loro spontanea volontà” davanti a mitra spianati. Anche l’orchestrina di Auschwitz suonava di sua volontà: allungava la vita, conveniva.
Su Fiamma Nirenstein: ha sposato un colonnello dell’esercito israeliano. Ciò ne fa la giornalista più equanime e oggettiva sul conflitto israelo-palestinese? Oppure si è macchiata di antisemitismo preterintenzionale, facendo tanto soffrire un povero ebreo?
Sulla Anti-Defamation League, che ha avuto per la sua campagna l’alto patronato del Ministero degli Esteri (onorevole Gianfranco Fini): trattasi di una entità americana filiata dal B’nai B’rith, la Massoneria riservata agli ebrei. Si può dire? E’ antisemita dirlo?
Da quando è al governo Sharon, 600 mila cittadini israeliani hanno votato coi piedi, fuggendo dalla “terra promessa” per tornare alle loro case (quelle vere) in Usa ed Europa. Se ne vanno al ritmo di 12.500 al mese. Insomma, Israele ha perso il 10 per cento della popolazione: e non devono essere proprio tutti antisemiti. E’ per bloccare questo genere di notizie che Sharon cerca di penalizzare l’antisemitismo nell’accezione più vasta possibile.
Il 12 dicembre scorso è morta Rana Syiam, bambina palestinese di 7 anni. Mentre era a tavola coi suoi, l’ha uccisa un cecchino israeliano che ha mirato alla testa. Questo genere di notizie sta per essere vietato: antisemitismo. L’informazione corretta, autorizzata dal colonnello Nirenstein, è: la bambina è morta di sua spontanea volontà. Del resto, era già di salute cagionevole.
Novembre scorso: i contadini di Jayyous, villaggio palestinese di 3 mila abitanti, si sono visti confiscare (senza compenso) i loro campicelli. La terra, circa 200 ettari, andrà a ingrossare l’insediamento ebraico illegale di Zufim, e ospiterà 80 nuove “unità abitative” israeliane. I coloni di Zufim, fanatici ebrei, hanno sradicato anche 117 ulivi dei palestinesi. Pur encourager les autre.
Attenzione: chi ha letto questa notizia è un antisemita. Passibile di incarcerazione preventiva e di estradizione, sotto mandato di cattura europeo, in Israele o in Turchia. Per non incorrere nel reato, la notizia va corretta nel modo seguente: il primo ministro generale Ariel Sharon sta smantellando gli insediamenti illegali ebraici dai territori occupati.
di Maurizio Blondet